Il Tribuno ha un nuovo portale accessibile
il nuovo portale de Il Tribuno realizzato con CMSaccessibileContemporaneamente all'uscita del numero che state leggendo, Il Tribuno lancia il suo nuovo sito accessibile che è già online all'indirizzo www.iltribuno. net.

Non si tratta di una nuova versione o di un semplice restyling grafico del vecchio sito ma di un nuovo portale organicamente strutturato, arricchito di servizi e funzionalità che permetteranno ai nostri lettori di collaborare ed intervenire direttamente nella preparazione dei numeri successivi, inviandoci articoli, segnalandoci eventi o semplicemente lasciando commenti.Tuttavia, al di là di tutte queste pur importanti innovazioni in quello che viene ormai definito lo stile partecipativo del web 2.0, l'aspetto principale del nostro nuovo portale è il fatto che esso è stato progettato e costruito per essere accessibile, nel pieno rispetto delle linee guida della Web Accessibilità Iniziative (WAI) del W3C, il consorzio internazionale che fissa gli standard di riferimento per il web e soprattutto della nostra legge 4/2004, la cosiddetta "legge Stanca" che definisce i criteri per l'accesso dei dispositivi informatici (ed in particolare dei siti web) da parte degli utenti disabili.
Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, ricordiamo che per "accessibilità" si intende l'insieme delle caratteristiche che permettono al più ampio numero di utenti di usufruire dei contenuti e dei servizi di un sito web e più in generale di un sistema informatico (sia esso un software, un totem multimediale, ecc.).In particolare ci si riferisce alla fruibilità del sito web da parte di utenti dotati di browser meno recenti, di connessioni lente, ma soprattutto da parte di utenti disabili (non vedenti, ipovedenti, disabili motori, e soggetti con inabilità percettive di altro genere) che utilizzano tecnologie assistive quali ingranditori di testo, barre braille o sistemi di puntamento alternativi a mouse e tastiera.
Dal punto di vista strettamente giuridico- normativo non si trattava affatto di una scelta obbligata. Per il momento, infatti, la legge impone che i criteri di accessibilità vengano rispettati soltanto dai siti delle pubbliche amministrazioni e non impone alcun obbligo ai soggetti privati anche se offrono servizi di pubblica utilità. Noi riteniamo, tuttavia, che rendere frubile a tutti - principalmente dai limiti imposti da una disabilità più o meno grave ma anche da una indisponibilità di strumenti tecnologici aggiornatissimi- un sito web, soprattutto se di contenuto informativo e divulgativo come il nostro, sia soprattutto un imprescindibile obbligo morale ed un esercizio anche di democrazia attiva.

Fermi in questa nostra convinzione, ispirata ai principi della progettazione universale ed alla visione pionieristica di Tim Berners Lee, il padre del web, che ha immaginato la rete come uno strumento di condivisione e crescita collettiva, abbiamo trovato un valido sostegno tecnico nella equal (www.equal.it), la nota associazione no- profit di sviluppatori web free lance che è da anni il principale riferimento italiano per Mambo, il famoso sistema di gestione dei contenuti completamente open source.

Il progetto del portale, basato quasi interamente su tecnologie Open Source come il server web Apache, il linguaggio di programmazione PHP, il database mySQL ed il sistema di gestione dei contenuti Mambo, ha il suo "cuore" nella suite CMSaccessibile (www.cmsaccessibile.net), la speciale combinazione di moduli e componenti appositamente realizzata dal team equal allo scopo di far rispettare (validare, come si dice in gergo) al motore del CMS Mambo tutti i criteri di accessibilità previsti dalle linee guida del WAI (la cosiddetta WCAG 1.0) e soprattutto dai 22 punti del D.M. 8 luglio 2005 che rende operativa la 4/2004 sull'accessibilità.

I risultati ottenuti sono a dir poco impressionanti. Il nostro portale rispetta tutti i 22 requisiti imposti dalla legge Stanca, supera agevolmente la validazione XHTML 1.0 in versione Strict ed ottiene addirittura la validazione "tripla A" del WAI, come dire raggiunge i due più alti livelli di accessibilità previsti dalla vigente normativa nazionale e dagli standard internazionali.
Non è poco, soprattutto se si pensa che a tutt'oggi in Italia nessun giornale (quotidiano o periodico) possiede un sito accessibile a norma di legge (qualcuno possiede delle scarne versioni testuali alternative sintetiche e poco aggiornate che di fatto ghettizzano gli utenti disabili e sono quanto di più lontano possa esistere dallo spirito dell'accessibilità) e - soprattutto - che a distanza di due anni dall'emanazione della legge 4/2004 e del relativo decreto attuativo e a dispetto dei numerosissimi bollini di cui spesso indebitamente si fregiano, sono ancora pochissimi i siti delle pubbliche amministrazioni (comuni, regioni, province, comunità montane ecc.) ad essere realmente accessibili.

Da qualche anno, sono molte le società informatiche che, fiutando l'affare dei portali accessibili, propongono sul mercato i loro costosissimi sistemi proprietari per la gestione dei contenuti (il comune di Reggio Calabria ne sa qualcosa avendo stanziato cifre altissime per cambiarne due - acquistati da due diverse società nel giro di un paio di anni). Per questo motivo ci fa piacere pensare che un contributo concreto e fattivo verso la diffusione di siti accessibili possa provenire da un piccolo gruppo di appassionati dell'Open Source come i "ragazzi" del team Equal che con costi visibilmente inferiori riescono ad ottenere risultati altamente professionali ed assolutamente ineccepibili sia dal punto di vista tecnico che normativo. Di recente, alcune importanti pubbliche amministrazioni (una per tutte, la Provincia di Oristano) l'hanno capito e si sono affidate ai membri dell'associazione Equal per la creazione di un portale accessibile completo e professionale, assolutamente aderente alla normativa vigente e che non costi uno sproposito. Un esempio di buona prassi normativa e contabile che ci auguriamo venga presto seguito anche da altri enti e che noi de Il Tribuno abbiamo preferito percorrere per primi. Ancora un pò di pazienza ed al più presto porteremo nel nuovo sito il materiale attualmente online su www.iltribuno.it.

Written by Redazione
luglio 2007
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Autorizzazione del Tribunale di Reggio Calabria n°3 del 10/03/2003 - Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20 lettera c - legge 662 del 23/12/1992
validazione XHTML 1.0 validazione WAI del CSS validazione WAU WCAG 1.0 AAA dichiarazione di accessibilità
portale realizzato con logo di CMS accessibile un progetto equal.it basato sul CMS Open Source Mambo - Crediti